Conferenza stampa di Flavio Zanonato

Press Meeting

Dopo essersi augurato la tenuta del governo, che comunque non ha alternative (“ma non posso fare previsioni”), Flavio Zanonato, ex sindaco di Padova e oggi Ministro dello Sviluppo Economico, nella conferenza stampa delle 13 ha affrontato alcuni temi di carattere economico-finanziario. In primo luogo la Fiat e la crisi dell’automobile, che vede il mercato italiano contrarsi, quest’anno, di circa il 40 per cento. “La Fiat – ha affermato Zanonato – ha investito nel nostro Paese anche se potrebbe impegnarsi molto di più. L’ad Marchionne è disponibile ad un confronto con il governo e ha già avuto un incontro positivo con il primo ministro Letta. Al momento, però, avverto nell’aria più difficoltà di natura ideologico-politica che non reali problemi. Quando questa cortina si sarà diradata, potremo affrontare le questioni concrete”.
A proposito della compensazione tra debiti della pubblica amministrazione (40 miliardi di euro) e tasse da pagare da parte delle aziende, il ministro ha detto che nel 2014 verranno sbloccati i restanti venti miliardi. Secondo Zanonato, la procedura è rallentata dalla necessità di rispettare il patto di stabilità, anche se il governo ha già fatto un passo avanti, considerando il debito della pubblica amministrazione come parte del debito strutturale e non del deficit”. “È nostra intenzione – ha assicurato il ministro – di permettere alle aziende creditrici verso le pubbliche amministrazioni di scalare quanto debbono riscuotere dall’importo delle tasse che debbono pagare”.
Nelle parole del responsabile dello Sviluppo Economico non sono mancati i riferimenti alla situazione internazionale. Zanonato ha parlato della necessità di “rispetto senza prevaricazioni” fra i paesi occidentali, che difendono il loro status economico, e il mondo in via di sviluppo, che incalza per assicurarsi nuovi standard. Come esempio, il ministro ha portato quello che succede a Padova. “Nella mia città – ha detto – ci sono 34 mila emigrati e 67 parrocchie. Ognuna di queste lavora contro la conflittualità, per accogliere le nuove presenze”.
Infine il metodo di lavoro che il ministro intende seguire. La parola d’ordine sarà “concretezza”, “una concretezza che, fra l’altro, ci farà risparmiare due milioni di euro nella gestione del ministero”. “Bisognerà guardare concretamente ai problemi – ha precisato Zanonato – Basta con le affermazioni generiche o con i puri e semplici elenchi di difficoltà. Occorrono soluzioni efficaci da prospettare al paese”.
Nel Corso della conferenza stampa il ministro ha risposto anche a chi gli chiedeva spiegazioni circa i compiti di un suo collaboratore nella città veneta. Senza rifiutare i chiarimenti richiesti, ha risposto direttamente. “Non vedo perché io debba giustificare una prassi seguita da tutti gli uomini di governo”, la precisazione di Zanonato. “Quando sono diventato ministro – ha spiegato – ho confermato tutti quelli che avevano collaborato con Passera, portando con me soltanto tre persone nuove. Una di queste, un dipendente distaccato dal comune, ha un ufficio presso la Prefettura di Padova e coordina la mia attività ministeriale nel nord Italia. Il costo? Sessantamila euro lordi l’anno”.
(D.B.)

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