Angela

Terminato lo spettacolo conclusivo, è particolarmente tardi. Stanchi morti sbaracchiamo il tutto. Ogni sera dobbiamo farlo, essendo la nostra location all'aperto.

Appena prima di salutarci con una preghiera, mi si avvicina mia figlia che lascia il proprio contributo a sostegno del Meeting. Io le spiego perché la registrerò fra i donatori: il Meeting desidera proprio tenerti presente nella sua storia. Lei mi abbraccia e riparte. Deve guidare da sola per circa cinquanta chilometri per tornare a casa. Io, con immancabile cuore di mamma un po’ apprensivo, le ricordo di mandarmi un messaggino con "Sono arrivata. Tutto bene". Lei obbedisce ma io, ormai sprofondata nel sonno, non sento nemmeno la vibrazione del cellulare.

Questa mattina, al mio risveglio leggo: "A casa. Grazie! Io e Ben abbiamo voluto fare questa donazione perché siamo grati della storia che ci ha preso e che continua a prendere, facendovi muovere in maniera così invidiabile, te e papà. E siamo grati che ci sia un posto come il Meeting che faccia vedere al mondo la bellezza di quello che abbiamo incontrato”.  Penso: il nuovo giorno mi stava già aspettando con una meraviglia. È l'ultimo di giorno di questo Special Meeting. Anche quest’anno la promessa è stata mantenuta.

Mentre "fai" il Meeting, scopri che Qualcuno, attraverso il Meeting, sta facendo te.

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